La Supervisione Professionale: l’Eccellenza della Kinesiologia Umanistica
La Kinesiologia Umanistica si distingue per un approccio che va oltre le tecniche manuali: il Kinesiologo Umanista sviluppa una profonda capacità di relazione empatica, fondamentale per accompagnare il cliente ad attingere alle proprie risorse interiori.
Questa competenza unica si acquisisce attraverso un rigoroso percorso formativo di almeno tre anni presso la nostra Accademia — un cammino che integra studio approfondito, meditazione, laboratori esperienziali e pratica guidata.
Il nostro obiettivo è formare professionisti capaci di accogliere, sostenere e accompagnare il cliente nel suo percorso di crescita, verso il miglior stato di salute psicofisica possibile.
L’obbligo di supervisione per il Kinesiologo Umanista
Per ottenere la qualifica di Kinesiologo Umanista, la supervisione professionale è obbligatoria all’interno del percorso formativo.
Si tratta di un’esperienza fondamentale, che consente di affinare e consolidare le competenze professionali acquisite.
La supervisione può iniziare già al termine del primo anno, quando l’allievo consegue la qualifica di Operatore DBN-DOS specializzato in Tecniche Manuali Integrate, con la possibilità di iscriversi all’associazione di categoria professionale.
Cos’è la Supervisione Professionale
La supervisione è un’attività di supporto specialistico condotta da un Supervisore esperto nei confronti di un operatore, kinesiologo o counselor.
Il suo scopo è arricchire e qualificare l’intervento professionale, offrendo occasioni di riflessione costante sulle proprie modalità operative.
Si tratta di un percorso esperienziale che coinvolge diversi piani — personale, applicativo, etico e deontologico — promuovendo uno sviluppo profondo delle competenze professionali.
La supervisione può svolgersi individualmente o in gruppo.
Il ruolo del Supervisore
Il Supervisore è un professionista del counseling con lunga e comprovata esperienza, dotato di un solido bagaglio teorico e metodologico.
Il suo compito è sostenere e orientare lo svolgimento dell’attività professionale, mantenendo sempre un triplice livello di consapevolezza:
verso sé stesso,
verso il professionista in supervisione,
e verso il cliente del quale viene presentato il caso.
La Supervisione nella Kinesiologia Umanistica
Nella Kinesiologia Umanistica, la supervisione non si limita all’inquadramento verbale del problema.
Il Supervisore guida il professionista in supervisione ad esplorare la tematica non solo attraverso il dialogo, ma anche attraverso il test muscolare, lavorando sulle emozioni che si esprimono sia a livello mentale che corporeo.
La relazione di supervisione integra costantemente l’aspetto verbale con quello corporeo, portando alla consapevolezza ciò che viene comunicato anche attraverso il linguaggio del corpo.
Questo approccio aiuta il professionista a esplorare le proprie difficoltà e a potenziare le proprie risorse in modo completo.
Il rispecchiamento avviene su un doppio piano — verbale e corporeo — con una verbalizzazione attenta e misurata di quanto osservato, garantendo una crescita professionale autentica, olistica e profondamente umana.