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Il mal di schiena lombare è una delle condizioni più comuni al mondo. Le linee guida sottolineano che, nella maggior parte dei casi, si tratta di lombalgia aspecifica, cioè non legata a una singola causa, ma a una combinazione di fattori muscolari, posturali, emozionali e di stile di vita.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso il possibile legame tra fegato, diaframma e mal di schiena, soprattutto perché molte persone riferiscono un miglioramento della lombalgia quando si lavora sulla respirazione e sulla mobilità addominale.

In questo articolo analizziamo ciò che è realistico e supportato, evitando interpretazioni sensazionalistiche, e integrandolo con la lettura funzionale della kinesiologia umanistica.

1. Dolore viscerale riferito: un fenomeno reale, non una teoria

Il sistema nervoso può interpretare segnali provenienti dagli organi come se arrivassero da zone muscolari o articolari. Questo fenomeno è chiamato dolore viscerale riferito.

Per fegato e vie biliari le aree più tipiche sono:

  • regione sotto la scapola destra
  • parte alta dell’addome
  • zona dorsale destra

La lombalgia può essere coinvolta indirettamente, soprattutto quando si aggiungono tensioni posturali, fasciali o diaframmatiche.

In presenza di sintomi importanti come:

  • febbre
  • nausea persistente
  • stanchezza estrema
  • occhi o pelle gialla
  • dolore addominale severo

è indispensabile rivolgersi al medico. Questo rientra nelle buone pratiche di qualsiasi professionista del benessere.

2. Diaframma, fegato e colonna lombare: cosa dice l’anatomia

Il legame tra fegato e schiena è un tema sempre più discusso nella letteratura sul mal di schiena aspecifico. E non si tratta di energia o simbolismi, ma di anatomia funzionale.

Il fegato è collegato al diaframma tramite legamenti e tessuto connettivo. Il diaframma è collegato direttamente alla colonna lombare attraverso:

  • pilastri diaframmatici
  • legamenti arcuati
  • fascia toracolombare

È noto che quando il diaframma si muove male:

  • aumenta la tensione dello Psoas
  • si irrigidisce il Quadrato dei Lombi
  • si altera la pressione addominale
  • aumenta il carico sulla zona lombare

Molti pazienti con lombalgia riferiscono miglioramenti quando si lavora sulla respirazione diaframmatica. Il diaframma è uno dei principali responsabili del collegamento funzionale tra fegato e zona lombare.

3. Cosa dice la ricerca sui trattamenti viscerali

Alcune revisioni scientifiche indicano che il lavoro manuale sulla mobilità viscerale può:

  • ridurre il dolore
  • migliorare la sensazione di “schiena libera”
  • potenziare l’efficacia della fisioterapia

Tuttavia:

  • gli studi sono pochi
  • la qualità metodologica è variabile
  • non esistono prove definitive

Quindi: utile, ma non miracoloso. Va sempre inserito in un approccio più ampio.

4. Collegamenti indiretti: metabolismo, stress e postura

Oltre all’anatomia, il fegato influisce sulla schiena attraverso vie indirette ma concrete:

  • stile alimentare pesante → tensione addominale → alterazione del diaframma
  • stress cronico → respiro corto → ipertono di Psoas e lombari
  • stanchezza metabolica → riduzione del movimento → rigidità posturale
  • aumento del peso → sovraccarico della zona lombare

Il dolore lombare può peggiorare quando il diaframma non si muove correttamente. Non servono teorie complesse: è fisiologia.

5. Kinesiologia Umanistica: analisi funzionale, non diagnosi

Nel rispetto rigoroso dei limiti professionali, la kinesiologia umanistica non diagnostica patologie, ma osserva come il corpo si organizza. Il test muscolare permette di valutare:

  • compensi
  • schemi di rigidità
  • interferenze tra respirazione, postura e stabilità

Muscoli chiave da osservare

• Muscoli indicatori principali:

Psoas, Gran Dorsale, Quadrato dei Lombi e muscoli profondi connessi alla stabilità lombare. La loro risposta può suggerire restrizioni diaframmatiche o tensioni viscerali.

• Parete addominale:

Fondamentale per la gestione della pressione intra-addominale e per proteggere la colonna.

• Muscoli respiratori e accessori (diaframma, scaleni, intercostali):

Quando non funzionano bene, la schiena compensa.

Questo approccio permette di costruire interventi manuali e posturali più precisi, senza sconfinare nella diagnosi medica.

6. Quando serve il medico

Rinvio immediato se compaiono:

  • febbre
  • formicolii o perdita di forza
  • difficoltà a controllare vescica o intestino
  • dolore notturno crescente
  • trauma recente
  • sintomi viscerali importanti

Questa distinzione è essenziale per un professionista serio.

7. Approccio integrato e realistico

Un percorso efficace per la lombalgia può includere:

  • esercizi mirati
  • rieducazione respiratoria
  • trattamenti manuali
  • tecniche fasciali e viscerali dolci
  • miglioramento dello stile di vita
  • gestione dello stress

Non si “cura il fegato con le mani”. Si aiuta la persona a ritrovare equilibrio in modo completo.

FAQ – Domande Frequenti

Il fegato può causare mal di schiena lombare?

Direttamente no, ma tensioni diaframmatiche o viscerali possono contribuire a sovraccaricare la zona lombare.

Il dolore alla spalla destra può venire dal fegato?

Sì, è un caso classico di dolore riferito.

Il massaggio viscerale può aiutare la lombalgia?

In alcuni casi sì, soprattutto se integrato a movimento, respirazione e posture funzionali.

Come capire se il mal di schiena dipende da un organo?

Se ci sono anche sintomi digestivi, febbre, nausea o segni sistemici, serve una valutazione medica.