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Questo articolo vuole offrire una prima panoramica per orientarsi tra due realtà diverse: la fisioterapia e la kinesiologia umanistica.

Non ha la pretesa di essere esaustivo, ma fornisce una base chiara e accessibile utile a chi cerca un percorso di benessere adatto alle proprie esigenze.

Che cos’è la fisioterapia

La fisioterapia è una professione sanitaria riconosciuta.

Si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi muscolo-scheletrici, neurologici e respiratori.

Agisce su prescrizione medica e utilizza tecniche manuali e strumentali, come la tecarterapia, gli ultrasuoni, gli esercizi terapeutici e la mobilizzazione articolare.

L’obiettivo è ristabilire una corretta funzionalità fisica dopo traumi, interventi chirurgici o patologie croniche.

Che cos’è la kinesiologia umanistica

La kinesiologia umanistica è un’attività non sanitaria, che appartiene al settore olistico.

Non si occupa di diagnosi né di cura, ma promuove il benessere globale della persona, intesa nella sua unità corpo–mente–energia–emozioni.

Utilizza il test muscolare kinesiologico e una serie di tecniche dolci e non invasive per stimolare le risorse naturali di autoregolazione e favorire l’equilibrio.

Approccio e filosofia

Il fisioterapista lavora su prescrizione, secondo protocolli precisi e in contesti clinici.

Il kinesiologo umanista, invece, accoglie la persona con ascolto profondo, empatia e rispetto, tenendo conto anche del respiro, della postura, delle emozioni e dei vissuti personali.

Se viene presentata una sintomatologia, il kinesiologo consiglia sempre di rivolgersi al medico curante, che valuterà il caso.

In presenza di una patologia diagnosticata, è richiesta una liberatoria firmata dal medico per poter iniziare un trattamento.

Poiché le tecniche usate sono dolci e sicure, molti medici rilasciano volentieri questa autorizzazione.

L’obiettivo della kinesiologia non è “guarire”, ma favorire l’equilibrio e la consapevolezza, attivando le risorse interne della persona.

Strumenti utilizzati

  • Il fisioterapista utilizza tecniche di terapia manuale, esercizi terapeutici, terapie fisiche strumentali (laser, tecar, ecc.) e lavora in sinergia con medici specialisti.
  • Il kinesiologo umanista lavora con test muscolari, stimolazioni riflesse, tecniche di respirazione e di riequilibrio energetico, operando in un contesto di ascolto empatico e relazionale.

Complementarietà

Le due discipline non sono in contrasto, ma possono essere complementari, addirittura sinergiche,

ognuna nel proprio ambito e a beneficio della persona.

Una visione integrata può contribuire a migliorare la qualità della vita, il benessere globale e la consapevolezza personale.